DOPO IL MALTEMPO

Frane e raccolti perduti, nell'Ennese si fa la conta dei danni

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Due aziende agricole completamente allagate. Ancora bloccata la provinciale 2, la principale arteria che conduce a Enna

ENNA. È tornato il sole ieri mattina nella maggior parte della provincia di Enna, ma permangono, in tutta la loro problematicità, i disagi provocati dalle piogge incessanti che tra martedì e mercoledì hanno messo in ginocchio la viabilità e l'agricoltura della provincia. Mentre i coltivatori della zona nord fanno la conta dei danni ai loro terreni e ai loro impianti irrigui, provocati dalla piena dei torrenti e dei fiumi che confluiscono nella diga Pozzillo di Regalbuto - dove a un certo punto l'Enel ha anche fatto aprire le paratie per scongiurare il rischio che la diga tracimasse - ieri è stata un'altra giornata nera per gli automobilisti in coda nella città di Enna. Solo alle 12,30 ha riaperto la strada comunale Monte Cantina, che era stata chiusa al traffico mercoledì; mentre resta chiusa la provinciale 2.
Cruciale strada interna che consente di raggiungere la zona di viale Diaz, passando per via Libertà, la Monte Cantina era stata chiusa per un movimento franoso che il Comune ha rimesso in sicurezza. Del resto lo aveva annunciato mercoledì il sindaco Paolo Garofalo.

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