IL CASO

Enna, scoperto un focolaio di tubercolosi: scatta il sequestro dell'allevamento

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L’ordinanza è stata emessa dal primo cittadino dopo l’esito delle analisi sugli animali

ENNA. Torna l’incubo delle malattie animali, dopo che i veterinari, dai controlli e dalle analisi condotte sui bovini, hanno scoperto e isolato un focolaio di tubercolosi bovina. È accaduto in contrada Granci. Per questo il Comune ha ordinato il sequestro di un allevamento. L’ordinanza, che si fonda sull’esito degli esami da laboratorio, è stata emessa dal sindaco di Enna Paolo Garofalo, che ha disposto il sequestro fiduciario dell’allevamento e di tutte le “specie sensibili presenti nell’azienda”.

Gli animali non dovranno entrare in contatto altri capi di bestiame sani, non potranno essere mossi né si potranno riprodurre. Ma non servirà abbattere i bovini infetti e non si corrono rischi a mangiare le carni. La tubercolosi bovina è una malattia cronica degli animali provocata da un batterio che gli esperti definiscono “imparentato” con gli agenti patogeni della tubercolosi umana.

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