IL CASO

Frana a Piazza Armerina, polemiche sulle segnalazioni ignorate

PIAZZA ARMERINA. «Il muro era vecchio di oltre 50 anni e fatto con mattoni di non particolare consistenza, penso che il tempo abbia giocato il suo ruolo, stiamo cercando di capire bene cosa sia successo verifiche e sopralluoghi sono in corso». Il capo della Protezione civile comunale, il geologo Mauro Mirci, usa ancora molta prudenza nel valutare le cause del crollo. Tutto il versante sottostante la chiesa del Carmine, l'ex convento e la piazza Sottosanti era protetto da due muri di contenimento, uno in cemento armato, rimasto praticamente senza un solo graffio e pienamente funzionante, ed il muro in mattoni di più vecchia data, 18 metri di altezza per circa 50 di larghezza.

«La Chiesa del Carmine e l'ex convento non presentano pericoli, l'unico problema, non di poco conto, è dato dal fatto che l'area pedonale esterna adesso si è molto ridotta a causa del crollo», aggiunge Mirci. Ma a finire nel mirino delle polemiche, nelle ultime ore, sono i micro dissesti alla pavimentazione già segnalati dal comitato di quartiere Casalotto all'amministrazione comunale negli ultimi mesi. Mattonelle divelte, staccate, proprio a ridosso del muro crollato, con inevitabili infiltrazioni d'acqua piovana.

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