IL CASO

Catenanuova, furti e sabotaggi: i rubinetti delle abitazioni a secco

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CATENANUOVA. Aumenta tra i catenanuovesi la disperazione per la mancata erogazione di acqua. I rubinetti asciutti non consentono a quanti, e sono sempre di più, non possono permettersi il lusso di acquistare l’acqua confezionata. Ai disservizi persistenti risponde Acquaenna attraverso l’amministratore delegato: «L’approvvigionamento della rete di distribuzione idrica di Catenanuova e di Centuripe e Regalbuto, ricadenti nel territorio dell’ex Consorzio intercomunale, avviene tramite tre fonti: il gruppo sorgenti del Sollazzo; il Pozzo Leanza di contrada Barbaro in territorio del Comune di Bronte ed il Pozzo Origlio di contrada Ciappe su Adrano.

Nel periodo estivo si è da sempre registrato un abbassamento delle portate ma di recente si è aggiunta una consistente perdita lungo la condotta» spiega. Lo scorso mese di giugno inoltre il pozzo Origlio è stato oggetto di successivi ed aggravati furti che ne hanno azzerato la funzionalità: malviventi, hanno sottratto l’intera rete di cavi elettrici (600 metri di cavo) il trasformatore elettrico e i motori delle elettropompe, come si evidenzia dai verbali di denuncia redatti dalla stazione dei carabinieri di Regalbuto e Adrano.

 

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