AMBIENTE

Agira, «no» alle scorie nucleari nell’ex miniera

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L’allarme lanciato dal presidente della commissione miniere dell’Unione Province Regalbuto. Dal Cotas stupore e disappunto: «Difenderemo il territorio»

AGIRA. Il «Cotas», Comitato tutela ambiente che raggruppa oltre venti associazioni, è fortemente preoccupato per la notizia che vorrebbe parte del territorio provinciale trasformato in una pattumiera per rifiuti radioattivi.

Un allarme lanciato nei giorni scorsi dal presidente della commissione miniere dell'Urps, unione delle province, Giuseppe Regalbuto. E ripreso immediatamente dal deputato nazionale del Pd Maria Greco, che è anche sindaco di Agira, e che ha presentato alla Camera dei deputati un'apposita interrogazione. Gli esperti della «Sogin», società impegnata nello smantellamento di impianti nucleari, avrebbero indicato un'ex miniera di salgemma situata fra Agira, Leonforte e Nissoria, come sito ideale per lo stoccaggio di scorie radioattive. Dal Cotas stupore e disappunto per la scelta del sito ennese.

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