IL CASO

Calascibetta, tagliano l’acqua a un condominio: per protesta occupano il Consiglio

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L’azienda ha sospeso il servizio per il mancato pagamento del deposito cauzionale di 20 euro

CALASCIBETTA. Ieri mattina occupazione pacifica per un paio di ore della sala del consiglio comunale di Calascibetta da parte di alcuni utenti del servizio idrico del condominio San Leonardo. Questi ultimi, 22 in tutto, hanno avuto l'erogazione dell'acqua sospesa da AcquaEnna fin dallo scorso martedì poiché non hanno voluto pagare il deposito cauzionale di circa 20 euro. Assieme agli utenti anche i consiglieri comunali espressione dell'opposizione all'ex sindaco Pd, Carmelo Cucci. I consiglieri sono gli stessi che hanno votato una mozione per la rescissione della convenzione tra l'Ato idrico e AcquaEnna. Presente pure il presidente del consiglio comunale Maria Rita Speciale. Non sono mancati all'appunatamento neppure i rappresentanti di Assoconsumatori con in testa il presidente Pippo Bruno.

L'occupazione è stata pacifica ed è stata guidata dal consigliere comunale Gabriella Capizzi che è anche un utente del condominio. «Lo stacco del contatore – dice Bruno - è avvenuto poiché il condominio non ha voluto ripagare il deposito cauzionale». Un'entrata irrisoria, circa 20 euro per AcquaEnna, rispetto un servizio di primaria importanza. Il no deigli utenti è una questione di principio: «Il condominio – conferma Bruno - ha pagato già il deposito all'Eas, l'ente con il quale aveva sottoscritto il contratto».

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