IL CASO

Piazza Armerina, l'addio ad Enna: territori da ridefinire

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PIAZZA ARMERINA. Modifica dei confini territoriali, nuova rideterminazione di competenze e servizi, ma un grande punto interrogativo sul futuro della città e dei suoi abitanti. Il comitato Pro Referendum, il motore organizzativo e sociale del cambiamento che ha portato all’adesione di Piazza al libero consorzio della Città Metropolitana di Catania, si è sciolto, avendo raggiunto il suo scopo, quello di far uscire il territorio da Enna e traghettare la città verso lo Ionio e il Mediterraneo.

«Si scioglie quel comitato, avendo esaurito lo scopo per cui è nato, essendo riusciti a incidere sulle dinamiche istituzionali regionali, evitando i giochetti di potere che volevano impedire il cambiamento, adesso guardiamo alla costituzione di un nuovo comitato Pro Piazza, con l’idea di unire e coordinare gli altri comitati e associazioni cittadine», dice Salvatore Murella, presidente del comitato Pro Referendum appena sciolto, il quale, battendo i pugni sul tavolo, insiste su un concetto: «Il destino dei piazzesi dipende dai piazzesi». «Abbiamo bisogno di nuova energia, deve partire la collaborazione con tutte le altre associazioni della città che contatteremo, da soli non andiamo in nessun altro posto», dice Murella.

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