TRIBUNALE

"Botte agli alunni", maestra rischia il processo

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ENNA. Secondo la Procura, avrebbe maltrattato alcuni alunni della sua classe dell’asilo. Per questo è stato chiesto il rinvio a giudizio di una maestra, che nell’autunno dell’anno scorso, nella fase centrale dell’inchiesta, era stata sospesa per due mesi da scuola, su decisione del gip, per poi essere reintegrata. Ieri si è aperta con un rinvio l’udienza preliminare, differimento chiesto proprio dal difensore dell’insegnante. In aula sono state depositate le richieste di costituzione di parte civile delle famiglie di alcuni bambini, assistiti dagli avvocati Sinuhe Curcuraci, Mauro Lombardo e Giuliana Conte.

Prossima udienza il 10 dicembre. L’accusa è sostenuta dal Pm Francesco Rio. L’imputata, difesa dall’avvocato Gabriele Cantaro, avrebbe sottoposto i bimbi a violenze psicologiche, ma anche a scappellotti e tirate d’orecchio. Lei, va precisato, si è difesa strenuamente sin dall’inizio, negando di aver mai maltrattato gli alunni e sostenendo di aver sempre agito nel rispetto dei bambini e del suo ruolo di educatrice. Ha sempre minimizzato anche le ipotesi di violenza fisica, puntualizzando che si sarebbe trattato di qualche “buffetto”, per separare i bimbi che litigavano tra loro; e le tirate d’orecchio non sarebbero state “mai”, a suo dire, “violente”.

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