IL CASO

Caso Enna, Crisafulli: non parlo con Alfano dal 2001

ENNA. «Ha ragione Alfano: è una cosa morta già da tempo. Io il ministro non lo sento da quando era deputato regionale in Sicilia, nel 2001. Io sono contento di questa indagine: se andrà avanti chiarirà chi veramente ha commesso un abuso d'ufficio». Così Mirello Crisafulli, ex senatore del Pd, sull'inchiesta sul trasferimento del prefetto di Enna, Fernando Guida, sostenendo di «essere abituato: sono ormai indagato dall'età della pietra...».

Crisafulli si dice «tranquillo, sereno e sereno», anche perchè, spiega, ironizzando, «per commettere un abuso bisogna avere un ufficio...», e poi, aggiunge: «questa inchiesta è troppo costruita per potere essere seria». Dice di «non avere parlato col viceministro Filippo Bubbico, ma col suo segretario particolare, Ugo Malagnino».

Di essersi «lamentato con lui» che il «prefetto abbia inviato la guardia di finanza a sequestrare documenti per la facoltà romena di Medicina». Conferma di «avere più volte incontrato il senatore Pino Firrarello per parlare di iniziative politiche». E contesta la lettura della tempistica: «soltanto con la sollecitazione del ministro Alfano è stata commissariata la Fondazione».

Ribadisce di «non avere chiesto il trasferimento del prefetto», e si dice certo della «serietà della magistratura, in particolare quella giudicante, che farà chiarezza su tutto».

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