IL FATTO NON SUSSISTE

Accusata di violazione di domicilio, ennese assolta

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ENNA. Va a casa dell'ex fidanzato per riprendere alcuni effetti personali, dopo che i due si sono lasciati, ma l'ex litiga con suo fratello e li denuncia entrambi, per violazione di domicilio. Adesso quella giovane, P.P., che all'epoca aveva poco più di vent'anni, è stata assolta perché il fatto non sussiste: era stato lui a farli entrare nell'abitazione, dunque non c'è alcuna violazione di domicilio. I fatti risalgono al giorno di Santo Stefano del 2009.

I due si erano lasciati da circa sei mesi, ma quel giorno - durante le festività natalizie - la giovane era andata con il fratellino, un ragazzo non ancora maggiorenne, a casa del suo ex. L'obiettivo di entrambi era semplicemente riportare a casa qualche vestito che lei aveva lasciato lì, durante la convivenza con l'ex partner. Ma in pochi minuti la situazione, di per sé delicata, si sarebbe surriscaldata, tant'è che a un certo punto il fratellino e il suo ex avrebbero litigato in maniera a dir poco animata. In breve sarebbe sorta una colluttazione vera e propria, nel corso della quale il minorenne avrebbe inseguito con un coltello il suo ex cognato, che gliel'avrebbe fatto cadere per terra. Poi fratello e sorella sono andati via e l'ex fidanzato, ancora in preda alla rabbia, ha chiamato la polizia.

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