Enna, 2.500 confrati sfilano per la processione del Venerdì Santo

ENNA. La cerimonia del venerdì santo, culmine ed apice dei riti pasquali, ad Enna ha attirato anche quest’anno turisti, giunti in città dalle province limitrofe, per assistere alla processione durante la quale hanno sfilato, secondo la tradizione, circa 2500 confrati incappucciati, portando nel rispettoso e suggestivo silenzio i fercoli di Gesù morto e dell’Addolorata.

L’urna del Cristo morto, protagonista di questa giornata, è realizzata in legno massiccio lavorato e laminato in oro zecchino; attraverso i vetri si può osservare il corpo di Gesù morto che, coperto da una stuola bianca, s’intravede martoriato dalle ferite, con i capelli e la barba incolti, mentre sul capo è deposta la corona di spine. Sui quattro lati si trovano quattro angeli con le ali spiegate. L’urna monumentale ha atteso, come ogni anno, nel Duomo l’Addolorata.

Le diverse confraternite, sopraggiunte all’interno della chiesa dell’Addolorata, per rendere omaggio hanno chinato una per una il capo dinnanzi all’effige della Vergine trafitta.

Le 16 confraterniti, che indossano mantelline di diversi colori e che portano le visiere abbassate sul volto in segno di lutto, disposte su due serpentoni davanti ai due simulacri hanno aperto la processione, che è partita dal Duomo, dopo la liturgia della Parola, la preghiera universale, e l'adorazione della Croce.

Portata in processione insieme ai due fercoli, che precede, anche l’urna della “spina santa”, un frammento della corona di spine portata sul capo dal Cristo, utilizzata per la benedizione.
Per questa giornata, il comune ha predisposto, in accordo con la SAIS cinque bus navetta gratuiti, per consentire di seguire la processione anche a chi per problematiche varie non riusciva ad andare a piedi, essendo il centro città chiuso al traffico. Inoltre, sono state individuate anche delle aree destinate ai disabili.

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