IL CROLLO

Chiesetta del Kamut, alla Procura un antico testo

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chiesa del kamut, enna, Enna, Cultura

ENNA. Una testimonianza storica della chiesetta del Kamut, risalente all’anno 1.087, crollata forse sotto i colpi di mezzi meccanici lo scorso novembre alle porte di Enna, è stata consegnata alla Procura di Enna dal difensore di Legambiente, l’avvocato Gaetano Cantaro. È una copia del testo «Gli Arabi in Castrogiovanni», pagina storica dell’avvocato Paolo Vetri, dove si fa specifico riferimento alla zona del Kamut.

La produzione mira a dimostrare a chi indaga sul crollo, l’importanza storica della chiesetta e del convento, in una vasta area dove, nei giorni scorsi, sono stati rinvenuti oltre 150 frammenti di beni archeologici di pregio, perlopiù manufatti antichi. In un atto notarile del 1623 a Catania, è scritto nel libro, «si legge che i monaci di San Nicolò l’Arena di Catania per vendere le terre nella contrada Hamud attaccate a Castrogiovanni (il nome storico di Enna), rivoltisi al Pontefice, esponevano che ivi esisteva un convento fabbricato per mantenere il culto nella chiesa, ivi pure eretta in ricordanza del battesimo della famiglia di Hamud», avvenimento che ritraeva un dipinto a fresco in un muro della medesima chiesa, e che Madama Power nella sua guida per la Sicilia pubblicata in Napoli nel 1842 dice del quattrocento».

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