SQUADRA MOBILE

«Rubò cosmetici»: arrestata minorenne a Enna

ENNA. Assieme a un gruppetto di amici, si sarebbe messa a rubare cosmetici in un negozio a due passi dal Castello di Lombardia. E quando il personale si è accorto dell' accaduto, avrebbero reagito aggredendoli e rapinandoli. La Squadra Mobile ha arrestato una diciassettenne di Catania, che secondo gli investigatori farebbe parte di una gang, composta da ragazzini ma anche da adulti, protagonista di una rapina, avvenuta un mese fa a Enna. L' arresto è stato compiuto dagli agenti della Mobile, diretti dal vicequestore Gabriele Presti, su richiesta del pubblico ministero Stefano Strino.

E la giovane, su decisione del Gip del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta Antonina Sabatino, è stata collocata in una comunità. Le indagini sono consistite nell'analisi delle videocamere e nell'audizione di testimoni. Tutto ha avuto inizio una mattina di alcune settimane fa, quando al 113 è giunta una chiamata dal titolare di un negozio, che denunciava una rapina, a opera di un gruppo di persone con un forte accento catanese.

Il proprietario ha pure subito delle lesioni al polso. I rapinatori, hanno ricostruito i testi, si sarebbero allontanati subito dopo a bordo di una macchina. Immediate erano partite le ricerche, ma con esito negativo. Per questo sono partite le indagini, tecniche e tradizionali. E così gli uomini del vicequestore Presti, dopo aver ricostruito la dinamica - una donna distraeva il titolare nella cassa mentre altri rubavano prodotti per l' igiene e creme, nascondendoli in alcuni zainetti, fin quando il proprietario non si è accorto di tutto ma loro hanno reagito aggredendoli, strattonandoli e spintonandoli - poi hanno approfondito le indagini.

Dall'analisi dei sistemi di video sorveglianza della zona sono riusciti a individuare la minorenne catanese. Non appena il personale della Mobile è stato certo che fosse lei, ha inoltrato gli atti alla Procura minorile di Caltanissetta, che ha chiesto la misura cautelare del collocamento nella comunità. Secondo quanto si è appreso, il bottino ammonterebbe a poche centinaio di euro, in parte abbandonato sul posto per via delle resistenze dei dipendenti. Gli agenti hanno rintracciato e arrestato la giovane nel capoluogo etneo, grazie anche alla collaborazione della Squadra Mobile di Catania. Forse oggi stesso si svolgerà l' interrogatorio.

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