NELL'ENNESE

La pasta di Dittaino punta al mercato coreano

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ENNA. La pasta prodotta dal Pastificio Cerere di Dittaino potrebbe sbarcare in Corea del Sud. L'opportunità si potrebbe concretizzare dopo l'incontro dei giorni scorsi a Palermo a Villa Niscemi con la presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando nell'ambito di un Forum Businnes Italia - Corea del Sud tra una delegazione del paese asiatico guidata dall'ambasciatore coreano in Italia Yong-jonn Lee, 50 aziende siciliane e altrettante coreane definite eccellenze nei loro rispettivi stati e settori. E tra questi anche il pastificio Cerere di Dittaino rappresentata dall'amministratore delegato della Pro Seme Roberto Angileri.

Infatti sia la Pro Seme che il pastificio Cerere gravitano nell'orbita di uno dei colossi agroalimentari italiani come in Consorzio veneto Agrinordest con oltre 115 agenzie nell'area lombardo-veneta, uno stoccaggio di cereali nel 2015 di quasi 5 milioni di quintali e circa 500 dipendenti ed un fatturato consolidato di poco meno di 500 milioni di euro.

La Corea del Sud può vantare primarie aziende nel settore dell'elettronica come LG e Samsung ma anche in quello della logistica e delle autovetture come Hyundai. Ma cerca di espandersi in particolare nel settore agroalimentare e turismo. Nel settore food & wine, unico pastificio presente quello di Dittaino, Cerere, che produce i brand Ceccato e Valle del Grano. L'incontro B2B si è realizzato con Jung Wonioon del gruppo Kotra (global Business Platform).

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