FORESTALE

Incendi in aumento nell'Ennese: 1.576 interventi in poco più di due mesi

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ENNA. Trend in crescita degli incendi nella provincia di Enna in questa estate 2016. Il numero degli interventi degli operatori antincendio boschivo della forestale dal 15 giugno ad oggi sono stati 1.576. Ma la stagione termina il 16 ottobre e il numero è destinato a salire.

I fattori che hanno potuto determinare questa crescita secondo l’ispettore capo della forestale di Enna, Salvatore Bonsangue: “Quest’anno rispetto al 2015  ci sono stati fattori climatici come le elevate temperature e i forti venti di scirocco che hanno accresciuto il numero e l’estensione dei roghi. Ma ci sono anche altri fattori come l’incuria dei proprietari dei terreni e l’opera di criminali che danno fuoco al nostro patrimonio boschivo, mettendo a rischio spesso sia le vite dei cittadini che quelle degli operatori che intervengono sul campo”.

Per dare un’idea dei danni che ci sono stati al patrimonio boschivo solo negli incendi delle ultime ore è stato bruciato un  ettaro di bosco nell’incendio di monte Navone e 26 ettari di vegetazione tra Piazza Armerina e Leonforte.

Ad Enna operano 50 squadre di operatori antincendio boschivo, con 13 postazioni in tutta la provincia, che lavorano con 5 turni per coprire le 24 ore. Gli operatori a tempo determinato che operano solo sulla provincia ennese sono 640, i cosiddetti centunisti che lavorano da giugno a ottobre, 22 gli operai a tempo indeterminato e 78 gli uomini della forestale in divisa. Da giugno ad oggi la forestale ha effettuato anche 35 interventi aerei con 85 mezzi tra elicotteri e canadair
“Stiamo facendo delle indagini sul alcuni roghi sospetti che con molta probabilità sono stati appiccati dalla mano dell’uomo - spiega Buonsangue - purtroppo però i nostri mezzi sono limitati per riuscire ad individuare i responsabili”.

Nonostante le tante difficoltà precisa l’ispettore Buonsangue: “Tutti gli operatori antincendio della provincia di Enna si sono sempre spesi con tutte le loro forze anche lavorando anche oltre l’orario del loro turno per mettere in sicurezza il territorio. Spesso lavoriamo con mezzi ed attrezzature vetuste che dovrebbero essere riparate o meglio sostituite”.

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