TROINA, Enna, Economia
Fabio Venezia
COMUNE

Troina, al via la gara per il consolidamento del costone roccioso

TROINA. Saranno avviati a partire dai primi mesi dell’anno prossimo i lavori di consolidamento delle pendici rocciose del costone del Monte Muganà la cui caduta di massi, a causa di un dissesto idrogeologico verificatosi nel 2009, ha comportato, da parte della Protezione Civile, la chiusura al transito veicolare e pedonale, per motivi di sicurezza, della sottostante strada comunale Lercara - Maddalena.

A annunciarlo il sindaco Fabio Venezia, all’indomani dell’avvio della procedura di gara per l’affidamento dei lavori, da parte dell’Ufficio del Commissario Straordinario per il Dissesto Idrogeologico della Protezione Civile regionale, che consentirà finalmente la riapertura dell’importante arteria viaria che costituisce l’unico tragitto di collegamento tra alcune strutture ospedaliere per il ricovero dei disabili site nel “Villaggio Cristo Redentore” dell’Oasi Maria Santissima con l’interno della struttura e con la città, nonché l’unico accesso per le attività socio-assistenziali, ludiche, ricreative e riabilitative del parco.

"Esprimiamo grande soddisfazione - dichiara il primo cittadino - per l'avvio delle procedure di gara del consolidamento di un'area strategica per il nostro territorio. Si sono allungati i tempi rispetto alle previsioni ma, alla fine, siamo riusciti a risolvere il problema della messa in sicurezza della strada comunale Lercara, frequentata giornalmente da centinaia di lavoratori e pazienti dell'Oasi. L'impegno profuso dall'amministrazione comunale per la sicurezza del territorio sta dando dei risultati molto positivi e ha permesso, in questi anni, di ottenere circa 3 milioni e 400 mila euro di finanziamenti".

Il progetto, redatto dal Comune insieme all’Oasi Maria Santissima, grazie a un finanziamento di 1 milione 240 mila euro, scaturito dall’accordo di programma siglato tra Ministero dell’Ambiente, Commissario Straordinario per il Dissesto Idrogeologico e Assessorato Regionale Territorio e Ambiente nel giugno del 2014, prevede infatti, oltre la rimozione dei grandi blocchi caduti, l’installazione di apposite barriere paramassi per contenere e scongiurare eventuali crolli e cedimenti.

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