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IL CASO

Scritta intimidatoria contro Antoci sul muro del mattatoio di Troina

TROINA. Una scritta intimidatoria contro il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, e il presidente del consorzio che gestisce il mattatoio di Troina (Enna) Santo Pappalardo, è comparsa sul muro del mattatoio. Lo rende noto lo stesso Antoci.

«Se qualcuno pensa di intimidire me o qualcun altro con delle scritte su un muro si sbaglia di grosso, noi continueremo la nostra battaglia contro l'illegalità», dice il presidente del parco.

«Forse le mie parole alla Leopolda contro mafia dei terreni e su crimini ambientali hanno dato fastidio a qualcuno ma non hanno capito che non ci fermeranno. I terreni agricoli devono andare ai ragazzi, non alla mafia», conclude Antoci.

Nei giorni scorsi Antoci è andato alla Leopolda diramando una nota: «Sono a Firenze alla Leopolda al fianco di Matteo Renzi  condividendo con lui la voglia di cambiare questo paese. Questo è il tempo della solidarietà per il dramma del terremoto che ha sconvolto l'Italia, ma è anche il periodo della legge sui reati ambientali, già approvata, e la legge in discussione al Senato sulla riforma delle Aree Protette. È il tempo - ha proseguito Antoci - di una nuova Italia fatta di semplificazione e di esempio, un'Italia che può cambiare pelle, sostanza e valore, nel segno dello Sviluppo e della Legalità e per farlo basta veramente poco. Per questo sono con il premier Renzi che vuole come me cambiare l'Italia e lottare per la legalità attraverso delle  nuove leggi. Basta un Si al Referendum per dare slancio e forza a tutto questo».

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