IL CASO

Calascibetta, ignoti «liberano» strada dai massi

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CALASCIBETTA. Chiusa da quasi cinque anni, la strada statale 290 è stata liberata, in una notte, dai macigni che ricoprono la sede stradale e riaperta. Non si sa chi ha lavorato con le ruspe.

Ma l’Anas l’ha chiusa nuovamente. La statale 290, nel tratto da contrada Gaspa - La Torre fino al bivio di Villapriolo, è chiusa da marzo del 2012 a causa di un importante cedimento della parete rocciosa che ricade all’interno del Demanio forestale. L’intera carreggiata venne invasa dai macigni e da quando venne chiusa, nel 2012, nonostante le varie possibilità prospettate non venne più riaperta.

Per sollecitare gli interventi, che pure sono possibili ma non sono mai stati approntati, nacque pure, nell’autunno del 2012, il “Comitato SS 290”, per sostenere i diritti di tutte comunità che per varie necessità debbono raggiungere Enna, ma soprattutto quelli della frazione di Cacchiamo, la cui popolazione è la più colpita dalla chiusura della strada.

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