IL CASO

Indagine della Corte dei Conti sul servizio idrico a Enna

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ENNA. Sarà la Corte dei conti, a cui si è rivolto il Movimento 5 stelle presentando un esposto, a verificare se ci sono state irregolarità nell'utilizzo del deposito cauzionale versato all’Asen, ex gestore del servizio idrico.

"Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei conti - conferma Davide Solfato, portavoce del Movimento in consiglio comunale - perché un ordine del giorno presentato in consiglio a marzo 2016 e 3 sedute in II Commissione, tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio, non sono state sufficienti a chiarire che fine abbiano fatto le somme versate dagli utenti a titolo di deposito cauzionale al vecchio gestore del servizio idrico integrato, l’Asen - al momento della stipula del contratto iniziale, e non trasferite al nuovo gestore - AcquaEnna, subentrata all'Asen nel 2004".

Quando, nel 2004, AcquaEnna subentrò all’Asen chiese agli utenti, addebitandoli in bolletta, 25 euro a titolo di deposito cauzionale. Quindi gli utenti, che si erano allacciati alla rete idrica prima del 2004, hanno pagato il deposito cauzionale 2 volte. Una al Comune e l’altra ad AcquaEnna. Proprio per questo diversi utenti si sono rivolti al Giudice di pace, ma le sentenze non hanno risolto la questione, anche se hanno affermato che il deposito cauzionale precedentemente versato non può essere nuovamente richiesto ai cittadini.

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