LA TRAGEDIA

La morte del piccolo Mario ad Agira, il parco giochi avrà il suo nome

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AGIRA. «Non si possono togliere i giochi e i sogni ai bambini. Per questo intitoleremo il parco dove ha perso la vita a lui, a Mario Terzo. I bambini continueranno a giocare con la presenza ideale del loro amichetto». È arrivato al termine del funerale, nella navata centrale della chiesa di Sant’Antonio di Padova, l’annuncio del sindaco Maria Greco, intervenuta ai funerali del piccolo Mario, morto a soli dieci anni domenica sera in un drammatico incidente.

Allontanatosi dai suoi amici per rincorrere il pallone, che era finito nella tromba delle scale antincendio del liceo linguistico, è caduto all’interno. Inutili tutti i tentativi dei paramedici, come il successivo trasporto in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove il cuoricino del piccolo ha cessato di battere poco dopo le 20.

Un’intera comunità in lutto, oltre 4 mila persone commosse scese in piazza Garibaldi per attendere, tanti con le lacrime agli occhi, il passaggio della bara bianca. Tutti lì per stringersi attorno alla famiglia del bambino. Impossibile entrare in chiesa, perché troppo piena, al punto che il parroco, don Enzo Campagna, ha dovuto disporre un’amplificazione esterna, per consentire pure alle persone di fuori di poter partecipare al rito funebre.

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