TRIBUNALE

"Minacce a moglie e figli", una condanna ad Enna

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ENNA. Sarebbe stato geloso e possessivo, ma al tempo stesso menefreghista e disinteressato, nei confronti delle esigenze della sua famiglia. Più volte, per l’accusa, si ubriacava e maltrattava moglie e figlie, con minacce gravissime, insulti e botte.

Così un quarantacinquenne avrebbe trasformato in un inferno la vita dei suoi. E la donna, per di più, non avrebbe potuto neppure contare sull’appoggio, o sulla protezione, del proprio padre, secondo cui il matrimonio era un valore da difendere a tutti i costi, una “croce”, che la giovane avrebbe dovuto per forza portare sulle sue spalle. Fortunatamente però lei ha trovato la forza per guardare in faccia la realtà e lasciarlo. Così adesso quell’uomo è stato condannato a 1 anno e 6 mesi di carcere, pena sospesa perché incensurato.

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