LA STORIA

Alberi tagliati, minacce e cartucce: nel mirino un'azienda di Nicosia

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NICOSIA. Piante di ulivo segate alla base, una croce a cui erano attaccati un cartoncino con una frase minatoria e una cartuccia a pallini calibro 12, lasciati sul cancello di una azienda agricola in contrada Paolo Bosco. È successo alla fine di dicembre ma la notizia è trapelata solo adesso. Sono in corso indagini, dei carabinieri della Compagnia di Nicosia, avviate subito dopo i fatti denunciati dal proprietario del terreno, ma non trapelano indiscrezioni.

Lo scorso 27 dicembre il titolare dell’azienda, un nicosiano, che ha chiesto che il suo nome non venga divulgato fino a quando le indagini non chiariranno quanto è accaduto, si è rivolto alla Stazione dei carabinieri di Nicosia per denunciare che quella mattina recandosi nell’azienda agricola aveva trovato un cartello minatorio e una cartuccia appesa al cancello d’ingresso della sua proprietà e una quindicina di alberi di ulivo segati. E che il danneggiamento poteva essere avvenuto la notte precedente.

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