Intimidazione a Leonforte, croci sull’auto di un imprenditore

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Tre croci tracciate con un punteruolo sul cofano anteriore della sua Citroen Picasso. Un nuovo inquietante avvertimento è stato diretto all’imprenditore edile leonfortese Gaetano Debole, uno dei fondatori dell’associazione antiracket e antiusura L.A.N.A., le cui denunce, assieme a quelle di altri due coraggiosi imprenditori locali, portarono alle condanne dei mafiosi arrestati nel 2013 nell’operazione della polizia Homo Novus.

L’episodio, Debole, lo ha scoperto lunedì sera. E ieri mattina ha sporto una nuova denuncia alla polizia. Procedono gli investigatori del commissariato di Leonforte e della Squadra mobile di Enna. Agli uomini del commissario capo Alessio Puglisi, inoltre, il giovane ha di recente denunciato anche un altro episodio, avvenuto alcune settimane orsono, facendo nome e cognome del pregiudicato che, dopo averlo visto per strada, ha simulato di investirlo con la macchina per poi scansarsi e procedere oltre, ma allo scopo di impaurirlo.

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