Accise energia elettrica: in arrivo i fondi per i venti Comuni

Ente per ente ecco le ripartizioni per il 2012 e il 2013
Enna, Archivio

ENNA. In arrivo per i Comuni dell'Ennese i trasferimenti 2012 e 2013 relativamente alle accise pagate dagli utenti per la fornitura di energia elettrica. Per l'anno scorso arriveranno ai venti comuni della provincia un milione 302.943 euro. Più alta la quota relativa al corrente anno: un milione 733.015 euro.
Le accise sostengono anche la Provincia che riscuoterà un milione 23.611 euro per il 2012 e un milione 359.127 euro per il 2013. Ma ecco Comune per comune il reintegro 2012 ordinato dalla Regione e pubblicato nella gazzetta ufficiale di venerdì scorso: Agira 53.041; Aidone 41.955; Assoro 28.677; Barrafranca 111.768; Calascibetta 41.309; Catenanuova 43.444; Centuripe 41.671; Cerami 21.210; Enna 218.557; Gagliano Castelferrato 25.150; Leonforte 71.530; Nicosia 105.108; Nissoria 26.177; Piazza Armerina 177.407; Pietraperzia 56.630; Regalbuto 54.751; Sperlinga 11.697; Troina 75.190; Valguarnera 54.222; Villarosa 43.449. Per quanto riguarda le somme riconosciute per il 2013 c'è un certo aumento, ecco i dati dei venti comuni dell'ennese: Agira 70.426; Aidone 55.706; Assoro 38.076; Barrafranca 148.402; Calascibetta 54.849; Catenanuova 57683; Centuripe 55.330; Cerami 28.162; Enna 290.195; Gagliano Castelferrato 33.394; Leonforte 94.976; Nicosia 139.560; Nissoria 37.758; Piazza Armerina 235.558; Pietraperzia 75.192; Regalbuto 72.697; Sperlinga 15.530; Troina 99.835; Valguarnera 71.995; Villarosa 57.691.
Non sono somme che accontentano e infatti appena letti l'assessore al Bilancio del capoluogo non ha fatto salti di gioia: "Adesso verificheremo cosa avevamo scritto nel bilancio 2012. Ma mi pare che arrivino meno somme del previsto. E anche per quanto riguarda il 2013 è la stessa musica". In questo periodo di magra ogni euro che entra nelle casse degli enti locali è quasi una benedizione. E lo è ancora di più per i piccoli comuni che non sanno ancora se potranno sopportare il taglio del 60 per cento imposto dalla Regione. Come afferma il sindaco di Calascibetta il neo eletto Carmelo Cucci: "Ci stanno imponendo di chiudere". E a Sala d'Ercole una disegno in tal senso già percorre le stanze della Regione. Il governo Crocetta vorrebbe accorpare a Comuni limitrofi più grandi le realtà che sono al di sotto dei 5 mila abitanti. Ed è già iniziata la conta. Se verrà preso a riferimento l'ultimo censimento sotto i 5 mila abitanti ci sono cinque comuni: Calascibetta 4.575 residenti, Gagliano 3.678, Nissoria 2.960, Cerami 2.120 e Sperlinga 827. Se invece a riferimento verranno presi i dati Istat al primo gennaio 2013 ne vanno aggiunti altri due di comuni: Catenanuova 4.994 e Aidone 4.891. Ma attenzione a rischiare grosso sono anche Centuripe 5.596 abitanti, Assoro 5.537 e Villarosa 5.073. Insomma la mannaia della Regione si potrebbe abbattere anche sulla metà dei Comuni dell'ennese.
Probabilmente il governatore Crocetta ha voluto anticipare ed accellerare i tempi e le difficoltà stanno proprio qui, ma una riforma delle autonomie locali si propone necessaria.

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