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Puerpera morta a Nicosia, pure l’Asp nel giudizio

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La quarantenne alla sua prima gravidanza, era arrivata al Basilotta con un distacco della placenta: quindi il parto cesareo e l’inutile corsa all’ospedale di Sciacca

NICOSIA. Sempre più complessa l’udienza preliminare che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo di M.D.C. e R.V., ginecologhe in servizio all’ospedale Basilotta. Alle due dottoresse viene contestate la negligenza per la morte, due anni fa, di Antonella Seminara, la puerpera deceduta a Sciacca ad agosto 2013 per una grave emorragia. All’udienza di ieri il giudice Commandatore, al Tribunale di Enna, ha autorizzato le parti civili e chiamare in causa come responsabile civile l’Asp 4 di Enna. E i genitori della vittima, Santo Seminara e Giuseppina Di Nolfo Giuseppina, come il fratello, Pietro Seminara, hanno reiterato la costituzione di parte civile e sono stati ammessi.

Fissata per il prossimo 2 gennaio la nuova data d’udienza preliminare per la costituzione del responsabile civile, ossia l’Asp 4. L’udienza di gennaio sarà tenuta da un nuovo giudice, probabilmente Elisabetta Mazza, perché il giudice Commandatore ritorna al civile. Alla precedente udienza, sempre preliminare, che si era tenuta la settimana scorsa la richiesta di costituzione di parte civile dei genitori e del fratello della vittima era stata rigettata, su eccezione dell’avvocato Salvatore Timpanaro che difende una delle due dottoresse, per un cavillo.

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