Scoperta una necropoli a Capodarso

I resti risalirebbero a un periodo compreso tra il VI e il IV secolo avanti Cristo. La segnalazione partita da un gruppo di ricercatori di lumache all’interno di una grotta

ENNA. Quello che appare come un macabro rinvenimento, si traduce in pochi minuti in una scoperta di sicuro interesse archeologico. Un gruppo di ricercatori di lumache si imbatte per caso in alcuni resti umani all'interno di una comunissima grotta, a ridosso del bivio per Caltanissetta della statale 117 bis. E i carabinieri, intervenuti assieme a un magistrato, scoprono una necropoli ellenistica nascosta all'interno degli anfratti sotto il monte Capodarso, in territorio di Enna. Si è chiuso a sorpresa l'intervento degli uomini della compagnia di Enna dei carabinieri, diretti dal capitano Luca Ciabocco, intervenuti assieme al sostituto procuratore Paola D'Ambrosio. L'ufficiale era stato sollecitato dai suoi uomini, dopo l'arrivo di una chiamata al 112 che segnalava l'esistenza di "ossa umane" in mezzo alle sterpaglie.

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