Piazza Armerina, approvata l’aliquota Irpef

I redditi fino a 15 mila euro verranno esentati dal pagamento dell'imposta, aumenti per il resto
Enna, Archivio

PIAZZA ARMERINA. Approvata in consiglio comunale martedì sera l'addizionale Irpef con il voto favorevole del Partito democratico e quello contrario delle opposizioni. I redditi fino a 15 mila euro verranno esentati dal pagamento dell'imposta, in pratica un terzo dei contribuenti piazzesi non dovrà tirare fuori un euro. Per gli altri, invece, scatterà l'aumento di imposta. Per i redditi dai 15 ai 28 mila euro si pagherà lo 0,65 per cento, dai 28 ai 55 mila euro l'addizionale sarà dello 0,70 per cento, dai 55 ai 75 mila euro si passa allo 0,75 per cento, mentre oltre i 75 mila euro di reddito imponibile l'aliquota sarà dello 0,80 per cento. L'addizionale era stata bocciata nei giorni scorsi dal centrodestra che aveva voluto mostrare i muscoli al governo Nigrelli, chiedendo una riformulazione del regolamento e delle aliquote. Ma la concertazione alla fine è fallita. «La nuova proposta che ci è stata presentata in commissione dall'amministrazione in fase di concertazione è stata peggiorativa della prima, per questo non possiamo certo approvarla", ha spiegato in aula il consigliere Giuseppe Marotta, indipendente dell'Udc. "Dobbiamo bocciare questo bilancio di previsione, che venga un commissario ad approvarlo, è l'unica strada che rimane", ha aggiunto il consigliere Rosario Paternicò, fautore della linea più dura e intransigente dell'opposizione. L'addizionale Irpef, con qualche piccolissimo scostamento, è tornata di nuovo in aula martedì sera, dopo la revoca della precedente delibera con cui la stessa imposta era stata bocciata appena qualche giorno fa. A votare a favore del provvedimento i consiglieri Riccardo Calamaio, Fabio Monasteri, Ilenia Adamo, Eduardo Lotario, Giuseppe Venezia, Franco Azzolina e Giuseppe Catalano. A votare contro, rimanendo però in aula e consentendo di fatto il via libera all'addizionale, i consiglieri Giuseppe Marotta, Giuseppe Capizzi, Basilio Fioriglio, Carmelo Gagliano e Ivan Picicuto. L'aula ha subito dopo cominciato l'esame e approvazione dei primi dieci articoli del regolamento con cui verrà introdotta l'altra imposta, l'Imu, necessaria a far quadrare i conti delle casse comunali. Anche qui stesse dinamiche al momento del voto. La seduta si è poi interrotta per la mancanza del parere di regolarità contabile su un'esenzione controversa sugli immobili concessi in comodato d'uso gratuito. 

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