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Garofalo «disegna» la nuova giunta

Il sindaco pronto a varare l’«azzeramento»: l’unico assessore destinato a mantenere la delega sarebbe Vittorio Di Gangi

ENNA. Negli incontri di fine anno il sindaco Paolo Garofalo ha assicurato che nei primi giorni del 2013 sarà varata la nuova giunta. Com'era nelle previsioni il primo cittadino si appresta a dare il via ad una rotazione quasi completa degli assessori. L'unico assessore, dell'attuale squadra, che manterrebbe la delega sarebbe Vittorio Di Gangi che è anche il coordinatore cittadino del Pd.

Va sottolineato che in questi due anni e mezzo di sindacatura Garofalo l'esecutivo è stato, di fatto, un monocolore Pd anche se ha potuto contare sulla "benevolenza" del Pid, Enna libera e Grande Sud. E proprio da quest'ultimo gruppo potrebbe arrivare la novità più grossa con l'allargamento ufficiale della maggioranza.

Secondo i rumors il partito di Ugo Grimaldi entrerebbe in giunta con l'attuale consigliere Roberto Falciglia. Anche se nei giorni scorsi il posto di assessore sarebbe stato offerto anche ad altri esponenti fuori dal consiglio. Adesso sembra prevalere la linea interna. Rimangono altri quattro posti in giunta.

La bagarre fino agli ultimi giorni non è stata da poco con diversi fronti interni al Pd. Adesso sembra che ad avere più chance per un posto in giunta siano il capogruppo Salvatore Cappa, l'ex assessore e numero uno del volontariato in provincia Lorenzo Colaleo e poi i due segretari delle sezioni del Pd del capoluogo: Tiziana Arena e Salvatore Sanfilippo. Quest'ultimo in atto è componente del consiglio di amministrazione del consorzio Ente autodromo di Pergusa. Se nominato assessore, come appare probabile, dovrebbe lasciare il posto nel Cda pergusino offrendo al sindaco Garofalo l'opportunità di coprire un altro tassello. Se questa è la quadratura del cerchio rimarrebbe fuori dal nuovo esecutivo comunale l'area Letta prima rappresentata da Salvo Notararrigo, il quale si dimise da consigliere provinciale proprio per andare a ricoprire l'incarico di assessore alla Solidarietà nella giunta cittadina.

Si dimise ancora per candidarsi alle regionali ma nella Lista Crocetta. Una lista che per la sua composizione e per la logica della sua discesa in campo al Pd locale è sembrata solo un ostacolo. Tanto è vero che fra i fautori della lista del presidente Crocetta e il Pd provinciale tutt'ora non corre buon sangue. L'esclusione dell'area Letta, che fino alle regionali si era mossa sempre all'interno degli schemi provinciali del partito, rivelerebbe che i dissapori non sono stati per nulla superati.

Un altro indizio arriverebbe poi dalle ultime sedute di sala d'Euno dove il consigliere di riferimento dell'ex ministro Letta, Luigi Dell'Ospedale, pur rimanendo sempre dentro le posizioni di partito ha offerto interpretazioni abbastanza critiche nei suoi interventi. Il sindaco Graofalo ha tentato di utilizzare questa rimodulazione, preventivata già all'inizio della consiliatura, per tentare di coinvolgere altre forze politiche nell'amministrazione della città. La risposta è stata picche. In particolare il Pd ha tentato di inserire in giunta un esponente di Open, il consigliere Giovanni Contino, il quale ha declinato l'offerta: "Mancano i presupposti per un coinvolgimento pieno".

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