Rete idrica di Nicosia, sei milioni non spesi dopo un anno

Il progetto prevede l'ammodernamento e l'ottimizzazione della rete idrica del centro abitato e di Villadoro, approvato definitivamente nel settembre 2011

NICOSIA. Ad un anno esatto dal decreto regionale che ha stanziato 6 milioni per sistemare la rete idrica urbana nessun intervento è stato attivato. Il progetto prevede l'ammodernamento e l'ottimizzazione della rete idrica del centro abitato e di Villadoro, approvato definitivamente nel settembre 2011. A gennaio dello scorso anno la firma del decreto di finanziamento e si erano ipotizzati tempi brevi per i lavori perché si sarebbe potuto saltare il passaggio della gara d'appalto. L'iter procedurale prevede che i fondi a copertura dei costi siano erogati dalla Regione all'Ato idrico che a sua volta per utilizzarli si avvarrà della manodopera di Acqua Enna. Il progetto che era stato predisposto dall'Utc del Comune, una volta realizzato, andrà a colmare una importante lacuna infrastrutturale e a beneficiarne saranno migliaia di nicosiani e i circa 900 villadoresi che vivono in aree rimaste escluse dall'ammodernamento della rete idrica che risale a 12 anni fa, quando la rete della città venne parzialmente ammodernata con un finanziamento di 14 miliardi di lire. Il progetto dovrà sistemare e ammodernare la rete di distribuzione dell'acqua potabile nelle aree escluse dall'intervento di un decennio fa e nelle aree di espansione urbanistica, quali Magnana e Panotto, ma anche nell'area di via Vittorio Emanuele. Per la frazione di Villadoro invece si risolverà, e in maniera definitiva, il problema dell'acqua potabile che si registra soprattutto d'estate quando per l'acqua delle sorgenti diminuisce ed è necessario collegarsi al pozzo di Ficilino, la cui acqua però non è potabile perché sulfurea.

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