Benzina "calmierata" a Nicosia

Primi passi del sindaco per ottenere che i costi del carburante siano più equi. In città i prezzi del combustibile sono i più alti del circondario

NICOSIA. Primi passi del sindaco Sergio Malfitano per ottenere costi si carburante più equi. In città infatti i prezzi dei carburanti, nei diversi rifornimenti, sono più alti rispetto a quelli del circondario. Una "situazione alquanto discriminante e penalizzante per tutta la comunità nicosiana" e per questo il prossimo 11 marzo il sindaco Sergio Malfitano ha indetto un tavolo tecnico a cui ha invitato a partecipare il legale rappresentante della Giap (Gestione impianti autonomi petroli) Srl, che fornisce i carburanti a tutti i distributori cittadini.

"Con questo atto - spiega Malfitano - inizia un'altra battaglia politica. Questa volta, per ottenere un prezzo più concorrenziale dei carburanti nel territorio di Nicosia". Questa problematica era uno dei punti fondamentali del programma elettorale del primo cittadino.
"Come tutti sappiamo bene il prezzo del carburante - spiega il sindaco Malfitano - applicato sul territorio comunale sia notevolmente più elevato della media dei prezzi dei distributori dei paesi limitrofi. Una circostanza questa - continua - crea notevoli disagi per i cittadini che cercano di rifornirsi fuori dal territorio comunale". Di questa problematica Malfitano si era già occupato in campagna elettorale prendendo con gli elettori l'impegno a risolvere il problema. "È preciso dovere del sindaco - continua Malfitano - tutelare i propri concittadini e creare tutti i presupposti per risolvere le problematiche e superare gli ostacoli a beneficio della collettività".

Le lamentele per i prezzi troppo alti dei carburanti sono sempre state tante, ma ad una soluzione non si è mai arrivati nel 2007 il no alla benzina troppo cara in città era arrivato dal coordinamento regionale dei Consumatori Italiani Tanasi. E per protestare contro il caro benzina il movimento dei consumatori aveva chiesto l'intervento dell'antitrust, ma aveva anche promesso lo sciopero del pieno a cui però non si era mai arrivati. Era stato proprio il movimento, nel 2007, a denunciare che a Nicosia si registrava un monopolio della benzina e che i cittadini la pagavano di più rispetto ai paesi vicini. Sempre il movimento aveva denunciato che i quattro distributori di carburante presenti nel territorio cittadino e quello in territorio di Villadoro facevano capo, infatti, ad un solo gruppo di distribuzione.

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