Spintoni, insulti e minacce all’arbitro Calciatore fuori dai campi per 3 anni

L'episodio in Prima Categoria. Daspo per C.G., 32 anni, del Mirabella-Piazza

PIAZZA ARMERINA. Spintoni, insulti e minacce all'arbitro e arriva un altro Daspo per il calcio in provincia. Un nuovo rigido provvedimento emesso dalla Questura di Enna contro le condotte violente tenute da giocatori sui campi di calcio. Questa volta è toccato ad un giocatore del Mirabella-Piazza, dopo una partita allo stadio Sant'Ippolito, finire sul tavolo del Questore Ferdinando Guarino e della Procura di Enna. Disposto il divieto di accesso allo stadio per tre anni nei confronti del calciatore C. G., 32 anni del Mirabella-Piazza.
L'episodio punito si è verificato nel corso della partita Mirabella-Sporting Barriera, disputata al campo sportivo Sant'Ippolito lo scorso 10 febbraio, valevole per il campionato di prima categoria.
Il calciatore al 31° minuto del secondo tempo, dopo una rete subita, era stato espulso dall'arbitro. Il giocatore, infatti, in modo plateale, aveva raggiunto il direttore di gara al centro del campo, afferrandolo per la maglia, spingendolo, rivolgendogli una serie di epiteti ingiuriosi, per poi minacciarlo di aspettarlo a fine partita fuori dall'impianto sportivo per «chiarire» l'episodio.
Per il Questore Guarino un vero e proprio comportamento violento avvenuto all'interno del terreno di gioco ed in grado di mettere in pericolo l'ordine e la sicurezza pubblica.
Per 36 mesi il calciatore non potrà accedere in tutti i luoghi dove si svolgono competizioni calcistiche della società sportiva Mirabella, e in tutti gli stadi di calcio in cui si svolge una partita del campionato nazionale dilettante. Non solo. Al calciatore è stato anche imposto di comparire personalmente presso il commissariato piazzese di via Manzoni al 20° minuto di ogni tempo di tutti gli incontri di calcio, ovunque disputati, dalla sua squadra calcio. Obbligo di comparizione che è gia stato convalidato dall'ufficio del Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Enna, su richiesta della Procura del capoluogo.
Alla luce del referto arbitrale il calciatore, inoltre, era stato anche squalificato dal giudice sportivo per sette giornate. «Lo sport è e deve essere un momento di aggregazione giovanile, veicolo di messaggi positivi, non certo un'occasione per porre in essere comportamenti violenti», ha sottolineato il Questore Ferdinando Guarino dopo aver emesso il Daspo.

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