Crocetta: così aboliremo le Province siciliane

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, in conferenza stampa ha presentato delle nuove iniziative legislative tra le quali l'abbolizione delle province e il salario di sussistenza. "Faremo progetti lavorativi per circa 40mila siciliani per tre mesi, così potranno godere di un minimo di salario di sussistenza. Le competenze delle Province passeranno ai Comuni, e i consorzi di Comuni non avranno le stesse funzioni delle Province, saranno organismi elettivi di secondo grado, e razionalizzeranno quei consorzi tipo gli Ato, e i consorzi turistici che comportano sempre nuovi costi. E' questo il 'modello Sicilia' - ha concluso il governatore siciliano -, fare un'azione di buon governo che aiuta i poveri, eliminando i privilegi delle caste e mette in moto un meccanismo di sviluppo e aiuto alle imprese. I cantieri di servizio, per i quali sono destinati 70 milioni di euro che saranno assegnati ai Comuni che presenteranno appositi progetti per l'attribuzione di salari di sussistenza a fronte di un lavoro: dalla pulizia delle città e delle spiagge alla manutenzione. Si prevede che interesserà subito 41 mila disoccupati e inoccupati, che non godano di altri sostegni economici, per tre mesi. L'altra misura è il Fondo contro la povertà e l'emarginazione. Nessuna famiglia potrà avere un reddito inferiore ai 5.000 euro". Il fondo interviene sino alla concorrenza di questa cifra. Subito disponibili 20 milioni di euro". Per quanto riguarda invece i tagli degli stipendi dei dipendenti regionali il presidente Crocetta ha sottolineato che: "Non è ammissibile -dice il presidente della Regione Rosario Crocetta- che il dirigente generale dell'Assemblea guadagni 600 mila euro e che quello della Regione ne incassi 140 mila. Solo su questa voce realizzeremo un risparmio di mezzo milione. Equipareremo i dirigenti, riformando i contratti, in attesa di una legge dell'Ars, ma noi andremo avanti per la nostra strada". Il servizio di Silvia Iacono.

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