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Pure il fuoco amico sulla nuova giunta decisa da Garofalo

Biagio Scillia Mpa: «Darei un misero 3. Ho letto 20 pagine di filosofia politica, 10 di ordinaria amministrazione e 5 sul patto di stabilità»

ENNA. Nasce male la seconda giunta Garofalo. Alla sua presentazione in consiglio, mercoledì sera, le critiche si sono sprecate. E i giudizi positivi da parte dei consiglieri Pd non sono arrivati. Insomma un esecutivo che mostra tutti i suoi limiti fin dall'inizio. "Fuoco amico" nella prima bordata con Luigi Dello Spedale, Pd area Letta che ha chiesto al primo cittadino un salto di qualità: «Sogno un sindaco che unisce». Poi le bacchettate sulla relazione proposta nello scorso consiglio. Biagio Scillia Mpa: «Darei un misero 3. Ho letto 20 pagine di filosofia politica, 10 di ordinaria amministrazione e 5 sul patto di stabilità». Rosario Vasapollo Enna libera: «Avevamo puntato su Garofalo. Ci siamo sbagliati». Perfino irridente Dario Cardaci Pdl indicando col braccio il nuovo esecutivo: «Tutto qui. La città è in stasi da cinque mesi e il sindaco si presenta con un monocolorino per giunta non coeso». Paolo Gargaglione Megafono: «La giunta Garofalo continua ad essere uno strumento di vendetta contro il nostro gruppo politico». E poi ha sottolineato: «Nessun assessore fa riferimento alla nostra area». Giovanni Contino Open: «La solita minestra. Indirizzi condivisibili nella teoria. Nella pratica nessun atto. Ma questo è stato l'andazzo del centrosinistra anche nelle passate amministrazioni». Mauro Incardona gruppo misto: «C'è grande confusione, il percorso della giunta non è chiaro. Sono indipendente e tale resto». Paolo Gloria Mpa: «A noi interessa l'apertura alla città. Valuteremo ogni atto». Maurizio Dipietro Megafono: «Questa giunta dimostra che il Pd continua ad essere rinchiuso in vecchie e becere logiche». Estremamente duro Dante Ferrari Fli: «Garofalo ha varato una giunta bruttina e assai mediocre espressione dell'insipienza politica». E poi ha calcato la mano: «Il passato esecutivo ha perso l'opportunità di accedere a tanti finanziamenti. Ha perso ben 750 mila euro per gli impianti sportivi». Riguardo la linea ha chiesto al sindaco: «Cosa vuole fare con il piano traffico, con il canile, con il Prg, con la sanità, con l'università, attendiamo una risposta». Le uniche difese d'ufficio sono state affidate a Stefano Rizzo Pd: «L'intera città deve trovare un percorso unitario altrimenti è la fine». Ha elogiato poi parte dell'opposizione che è disponibile a confrontarsi in questo percorso. Angelo Salamone Pd: «Mi sembra che il sindaco abbia varato una giunta qualificata con una nutrita presenza di giovani e donne. È un buon auspicio per il futuro». Considerato che nella nuova giunta sono entrati due consiglieri del Pd, Salvatore Cappa e Francesco Nasonte e l'accordo prevede le loro dimissioni da Sala d'Euno in consiglio entreranno l'ex assessore Enrico Grippaldi e Gianfranco Gravina. Garofalo ha poi replicato: «Il comune è solido e ha rispettato il patto di stabilità. La nuova giunta risponde ai requisiti di onestà e voglia di fare». Valuta positivamente la diponibilità di collaborazione di alcuni gruppi.  

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