Sette postini tornano in ufficio per il piano di ricollocazione

ENNA. Sette portalettere della filiale di Enna saranno ricollocati in altri servizi allo sportello.
Il provvedimento che riguarda anche tutte le altre province siciliane per complessive 371 unità nell'ambito di una riorganizzazione dei servizi messa in atto a livello nazionale dall'Ente poste di concerto con i sindacati per evitare delle eccedenze dovuti ad uffici definiti dall'azienda anti-economici che in tutta Italia assommano a circa 5800.
Ma inizialmente pare che il numero di eccedenze individuato dall'azienda era di poco meno di 10 mila unità. Quindi con questa "ricollocazione" nessuno dovrebbe perdere il posto di lavoro anche se i distinguo tra i sindacati non mancano. Se ad esempio all'accordo siglato c'è il si convinto della Cisl di contro c'è invece il no categorico della Uil.
Il numero di portalettere in provincia di Enna che saranno utilizzati per altre mansioni allo sportello è il minore delle 9 province siciliane. Infatti a a Ragusa quelli interessati sono 15, a Caltanissetta 20, a Trapani 34, a Siracusa 36, ad Agrigento 37, a Catania 69, a Messina 78, a Palermo 85.
La nota dolente con questo provvedimento è che non solo che per i portalettere rimasti in servizio aumenterà il territorio da coprire, ma di fatto è stato bloccato il turn over per nuove assunzioni.
Ad oggi i portalettere in tutta la provincia di Enna, "depurati" dai 7 trasferiti allo sportello, sono rimasti 76, in pratica una riduzione di quasi l'8 per cento. Nelle altre province invece 119 a Caltanissetta, 134 a Ragusa, 147 a Siracusa, 189 a Trapani, 208 ad Agrigento, 333 a Messina, 433 a Catania, 498 a Palermo. RI.CA.

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