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Nicosia, Cancellieri: il carcere si può salvare

Ieri dovevano avvenire i primi trasferimenti di detenuti, in vista della chiusura programmata per domenica, ma nessuno spostamento è stato operato

NICOSIA. Per il carcere di Nicosia si apre uno spiraglio di salvezza che va nella direzione dell'ampliamento. E mentre già da ieri si aspettava che venissero trasferiti i primi detenuti in vista della chiusura definitiva, entro il 30 giugno, per la seconda volta in pochi giorni una delegazione è stata ricevuta, a Catania, dal ministro Anna Maria Cancellieri. La proposta di andare a dimostrare il proprio dissenso per la soppressione del carcere e del Tribunale era stata lanciata domenica sera da sindaco Sergio Malfitano nel corso dell'assemblea pubblica che si è tenuta in piazza Garibaldi per affrontare le problematiche relative all'organizzazione della protesta. Ieri un pullman, i cui costi sono stati sostenuti dagli amministratori, e diverse auto sono partite alla volta della città etnea dove il ministro partecipava alla inaugurazione di una nuova ala dell'ospedale Cannizzaro che dovrà accogliere i detenuti. Il pullman, scortato per tutto il viaggio da due macchine della polizia, è arrivato prima che il ministro facesse il suo ingresso. Il folto gruppo nicosiano, composto da consiglieri comunali, avvocati e gente comune, con le sue magliette rosse che gridavano no alla soppressione e capeggiato dal sindaco Sergio Malfitano si è fatto notare. La piccola delegazione ricevuta dal ministro era formata dal sindaco, dal vicesindaco Amoruso, dal presidente del consiglio Di Costa, dal consigliere Bonelli, dal responsabile del Coordinamento unitario, da Giuseppe Trapani della Uil che da quasi una settimana anima il sit - in di protesta davanti al carcere. Il Guardasigilli ha chiesto se c'è la possibilità di portare almeno a 100 i posti per i detenuti. Ampliamento che il sindaco Malfitano ritiene possibile e per il quale ha dichiarato già diversi mesi fa la disponibilità a sostenere i costi di ristrutturazione. Il ministro darà presto una risposta definitiva.

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