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Movida, la protesta di 60 famiglie a Piazza Armerina: «Musica e rumori, non si dorme più»

PIAZZA ARMERINA. Denunce, esposti e richieste di controlli a tutela del riposo delle persone. La "movida" estiva armerina, con la musica di molti locali del centro a tutto volume fino a notte fonda, sta provocando fortissimi disagi a decine e decine di famiglie della città. Sono 60 le famiglie residenti in piazza Boris Giuliano che hanno deciso di scrivere al sindaco Filippo Miroddi e al comandante della Polizia municipale, Paolo Gabrieli, chiedendo la revoca delle ordinanze sulla deroga degli orari di chiusura notturna e diffusione sonora e la revoca della istituzione dell'isola pedonale nella piazza. Gravissimi i disagi denunciati da centinaia di residenti, tra cui anche persone molto malate costrette a rimanere giorno e notte a letto. I limiti orari ignorati e i decibel alle stelle i principali nodi su cui si chiedono i controlli. In pratica la notte "non si dorme". Sotto accusa i pub aperti fino a notte inoltrata sulla piazza. I residenti parlano di "notevole inquinamento acustico, schiamazzi, rumori molesti provocati dagli avventori e dagli stessi operatori degli esercizi fin ben oltre le prime ore del mattino". Le ordinanze sindacali di fatto non verrebbero rispettate, dicono le famiglie, ma soprattutto incredibilmente non ci sarebbero forze dell'ordine presenti a tutela del rispetto degli stessi provvedimenti del primo cittadino. Insomma per i condomini della zona la piazza di fatto si sarebbe trasformata in un "porto franco" che in un’area residenziale ad alta densità abitativa. Ro.Pa.

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