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Ritorna a Catenanuova il culto del grano tra mostre, cibi e cortei storici

CATENANUOVA. Nella terra di Demetra, dea del grano e dell'agricoltura, artefice del ciclo delle stagioni, protettrice del matrimonio e delle leggi sacre, torna a consacrarsi il culto del grano. Da venerdì 20 a domenica 22 ottava sagra del grano, tre giorni con un programma colmo di rievocazioni. Alle 11 di venerdì la banda Giuseppe Verdi del maestro, Pippo Grasso, intonerà musiche adattate alla manifestazione per le vie del paese; alle 16,30 tuffo nel passato, nel bel mezzo del 1750, quando la baronessa Anna Maria Statela, fondatrice del paese, soleva fare la sua passeggiata per le sterrate strade così sarà nel corteo lungo le vie principali.


Aprirà la festa il presidente dell’associazione Terra nostra, Salvatore Massimiliano Miritello, che porta il nome del nonno, a cui è stata dedicata la sagra, dai figli Prospero e Felice Miritello che l’hanno organizzata. Foto d’epoca faranno da spalla alla dimostrazione di mietitura e pisatura del grano, contestualmente degustazione di pane condito, pasta e ceci, e musica di Sicilia in Folk; alle 21 Gigi Arena show e alle 22 Jazz sotto le stelle con Tour Jango, in piazza Matteotti. Sabato 21 alle 11 attivazione delle macchine d’epoca e lavorazione del ferro battuto; alle 17 una conferenza su Agricoltura antica e moderna; e rievocazione della pisera dal gruppo folk Kore di Enna; alle 22 concerto folk con la cantautrice Roberta Gulisano, già vincitrice del premio nazionale D’Aponte.


Domenica 22 un salto nuovamente nel passato con la sfilata in abiti d’ epoca lungo la via Principe Umberto. Alle 16 gara del dolce tipico e intrattenimento musicale a cura di Manuel Muni, che suonerà lo zufolo; alle 20 da Ti lascio una canzone, esibizione di Damiano Mazzone, alle 22 esibizione con Piero e Chiara dance, segue concerto Gruppo Claudia in tour dal festival Nati al sud. Coordinatrice dell’evento Antonella Passero, presentatrice Mariolina Rapisarda, direttore artistico Nino Pinerolo, allestimento oggetti d’epoca, Corrado Licari.


Una sagra in cui la figura della principessa Statela è dominante. Catenanuova, centro agricolo in provincia di Enna, venne fondata infatti per volontà della baronessa del feudo Mellijs in ventre Anna Maria Statella, madre di Andrea Giuseppe Riggio-Statella, principe di Acicatena.


Quest'ultimo nel ‘700 decise che in quel crocevia poteva insediarsi un centro urbano. Già allora Catenanuova era punto strategico di comunicazione come viene testimoniato da dall'esistenza di una locanda, il fondaco di Cuba, dove hanno soggiornato lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe e Vittorio Amedeo di Savoia, re di Sicilia e Sardegna.


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