Rete stradale nell’area del Dittaino Arrivano cinque milioni di euro

L’assessore regionale Vancheri stanzia 120 milioni per le zone industriali dell’isola

ENNA. Cinque milioni di euro per la manutenzione dell'intera rete stradale all'interno dell'area di circa 300 ettari, dell'agglomerato industriale.
Arrivano dalla Regione per l'area industriale di Dittaino. Infatti l'assessore regionale alle Attività produttive Linda Vancheri ha stanziato 120 milioni di euro per interventi ti vario genere per tutte le aree industriali presenti nell'isola.
E di questi 5 per quella di Dittaino. Interventi di manutenzione questi che si chiedevano da tempo da parte dei pochi imprenditori rimasti ad operare nella zona.
Addirittura nelle scorse settimane un gruppo di questi aveva lanciato un allarme per il fatto che l'impianto di illuminazione è ormai fatiscente e non garantendo adeguata sicurezza nelle ore serali. Tutto ciò quando proprio da pochissimo tempo è stato completato un impianto di video sorveglianza, finanziato attraverso la Prefettura, dal ministero degli interni.
Quindi il paradosso sarebbe che ci sono le telecamere ma nelle ore serali quelle più a rischio non vedrebbero nulla perchè manca la luce dell'impianto di illuminazione. Ma a quanto pare questo problema sarà risolto a breve come ha confermato il dirigente della sede periferica di Enna dell'Irsap Ferdinando Scillia. Ma in un momento di grande crisi che attraversa tutta l'industria siciliana e con le are industriali che si vanno sempre più "spopolando" per la chiusura di molte attività, si dovrebbe pensare alla riconversione di queste grandi arre divenuti veri e propri deserti.
E su Dittaino, per la sua strategica centralità in Sicilia, e sull'asse viaria dell'autostrada A-19, sarebbe quella di puntare ai servizi ed al terziario avanzato.
Ad esempio una decina di anni fa l'area era stata individuata tra quelle in cui la Regione avrebbe dovuto investire per realizzare un Autoporto con un finanziamento di circa 3 milioni di euro. L'istruttoria era arrivata alle battute finali e sembrava che ormai si andasse verso la realizzazione di questa importante infrastruttura per tutta l'economia isolana e non solo visto che in Italia l'80 per cento delle produzioni viaggia su gomma. Ma invece di questo progetto se ne sono perse letteralmente le tracce. 

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