Il fiume Sperlinga bonificato dalle centinaia di copertoni

SPERLINGA. Contrada Ferrigna e il greto del fiume Sperlinga liberati definitivamente dalle centinaia di copertoni abbandonati che avevano trasformato l'area protetta in una discarica abusiva a cielo aperto.
La rimozione è stata completata venerdì ed è avvenuta interamente a spese del Comune, per circa mille euro. Fondi che l'amministrazione comunale ha dovuto trovare nel magro bilancio del più piccolo Comune della provincia di Enna, che conta sulla carta meno di mille abitanti.
Già una decina di giorni fa era stato lo stesso sindaco Saverio Di Marco ad annunciare che la rimozione sarebbe avvenuta in tempi brevi e prima che cominciasse il maltempo invernale e soprattutto le piogge che riempiendo il greto del fiume, fino ad ora a tratti asciutto, avrebbe peggiorato di molto la situazione dal punto di vista ecologico.
Come dicevamo, a pagare per liberare l'area da questi rifiuti speciali, pericolosi ed altamente inquinanti, è stato il Comune con fondi propri e quindi tutta la piccola comunità sperlinghese che non arriva a mille anime. «La rimozione è avvenuta utilizzando il preventivo più basso dopo che l'Utc ha valutato una serie di proposte - spiega l'amministrazione comunale - e fortunatamente abbiamo liberato l'area riportandola al suo stato precedente».
Sulla vicenda c'è un'indagine della magistratura ma il fascicolo è stato aperto a carico d'ignoti dopo un sopralluogo del distaccamento forestale di Nicosia, che ha segnalato il caso alla Procura di Enna. Ed è stato lo stesso distaccamento, una quindicina di giorni fa, a dare il via libera all'amministrazione per procedere alla rimozione. I pneumatici sono considerati rifiuti speciali e contengono idrocarburi e policiclici aromatici che si disperdono nell'ambiente sotto forma di vapori e sono quindi cancerogeni.
Il fiume Sperlinga, che è inserito nel sistema ambientale della riserva naturale orientata del borgo di Sperlinga e dell'alto Salso, porta le sue acque nel fiume Salso e quindi arrivano fino alla diga di Pozzillo, sotto Regalbuto, le cui acque servono soprattutto a scopo irriguo e vengono distribuite anche nella Piana di Catania soprattutto per irrigare orti e giardini. CPU

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