A Enna Tornano in auge le scale mobili anti traffico

ENNA. Comune e Provincia ripuntano sulle "scale mobili" per alleggerire il flusso automobilistico nella viabilità del capoluogo. Il progetto che prevede un investimento di circa 70 milioni di euro con compartecipazione privata è nei primi posti dell'elenco della Regione per il finanziamento comunitario. Una posizione eccellente tanto che il sindaco Paolo Garofalo è quasi certo di ottenere le somme per l'opera. Lo stesso progetto però circa tre anni fa venne bocciato dalla Regione, per il tramite del Genio civile, con la relativa perdita di 30 milioni di euro; oggi ridiventa possibile, come mai?
"Il motivo della revoca del parere favorevole di compatibilità geomorfologica - dice il Rup del progetto Salvatore Ragonese - non ha mai puntato sull'instabilità o inidoneità idrogeomorfologica dell'ex discarica Torcicoda. Il motivo riguardava il costone roccioso a monte del previsto parcheggio di zona Pisciotto che risultava ancora indicato, nelle carte del Pai, Piano di assetto idrogeologico, con un grado di pericolosità, rischio distacco roccioso, non compatibile con il parcheggio in progetto". Il Comune era già intervenuto con delle opere ma la ratifica formale non c'era stata e quindi il rischio sulla carta rimaneva immutato. Nella zona Torcicoda è prevista una galleria a notevole profondità, mediamente di 25 metri. Dalla Provincia e dal Comune fanno poi notare che il progetto non riporta mai la dicitura "Scala mobile" ma "Percorso meccanizzato" e che lo stesso verrà messo a gara a livello internazionale col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. E quindi le imprese che parteciperanno potranno proporre nelle loro offerte sistemi meccanizzati diversi e migliori. La tecnologia odierna non è avara di innovazioni e quindi pensare a minimetrò, ascensori inclinati, sistemi integrati di varie tipologie non è sbagliato. Il partenariato pubblico/privato si sviluppa con una concessione all'impresa che si aggiudicherà i lavori di 30 anni per sfruttare economicamente l'opera. Il finanziamento pubblico, come detto, non graverà sulla finanza locale, ma sui fondi strutturali Comunitari destinati agli investimenti di questo tipo. Il progetto è stato realizzato sulle scorte anche dei rilevamenti di un monitoraggio effettuato sul numero di persone viaggianti su auto private e pullmann, provenienti da Enna bassa e dalla zona Nord, Kamut-Misericordia, e diretti al centro storico di Enna alta. La rilevazione è stata effettuata il 18 dicembre scorso ed è stato accertato che dalle 7 del mattino alle 17,30 del primo pomeriggio sono transitate ben 8.110 unità.
Anche per questo motivo il sindaco Garofalo sostiene che nell'intera giornata il flusso supera le 10 mila unità. "Da questa realizzazione - conclude Ragonese - cittadini, studenti e pendolari non potranno che avere un beneficio. Il percorso meccanizzato è una moderna, valida e sostenibile alternativa di trasporto pubblico urbano, senza alcun aggravio finanziario diretto o indiretto".

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