Piazza Armerina, protegge i cuccioli: presa a sassate

Ringhia a chiunque si avvicini o semplicemente passi vicino ai nove piccoli cagnolini. E con frequenza finisce anche per rincorrere alcuni veicoli che passano dalla strada

PIAZZA ARMERINA. Una cagnolina randagia protettiva con i suoi cuccioli presa a sassate, bastonate e minacciata di essere avvelenata. La denuncia arriva dalla Lav, la lega antivivisezione, alle prese con l'ennesima emergenza sul territorio. L'episodio è di quelli che ciclicamente si ripetono per le strade della città dei mosaici, dove spesso gruppi di randagi troppo numerosi finiscono per entrare in tensione con i residenti di alcune aree e dove troppo spesso si registrano episodi di crudeltà nei confronti di animali indifesi. Una cagnolina randagia da alla luce per strada nove cuccioli, ma la situazione non è idilliaca per la nuova famigliola. Tutti i componenti del nucleo canino sono affetti dalla rogna, un cucciolo in particolare pare sia più debilitato degli altri. La mamma è molto protettiva con i suoi piccoli, come è naturale che accada in casi di questo genere, ringhia ed abbaia con chiunque si avvicini o semplicemente passi vicino alla cucciolata. E con frequenza finisce anche per rincorrere alcuni veicoli in movimento per piccolissimi tratti, abbaiando. Non tutti i pedoni e automobilisti reagiscono allo stesso modo. I volontari della Lav raccontano le conseguenze "incivili" di questa situazione: «Il risultato è che tirano le pietre alla randagia, tentano di picchiare lei e i suoi cuccioli con bastoni, e cosa ancora più grave, minacciano di avvelenarli, e qui lo fanno sul serio, lo hanno sempre fatto». Il riferimento è alla piaga delle polpette avvelenate che tante volte ha fatto capolino nella cronaca locale, con tanti randagi rimasti barbaramente uccisi, facendo infuriare le associazioni animaliste per l'incapacità delle istituzioni di governare il fenomeno randagismo con strategie di medio e lungo periodo. Gli animalisti si sono subito presi cura della cucciolata, stanno cercando di fare adottare i piccoli, evitando di lasciarli vicino alla strada, dove è sempre costante il pericolo che i quattrozampe possano finire sotto un auto in transito. A sua volta qualche automobilista o motociclista, nel tentativo di evitare i cuccioli, potrebbe riportare danni per stesso o per gli altri. Occorre fare in fretta. "Cerchiamo di promuovere le adozioni di questi piccini, noi stiamo tentando di curare i cuccioletti, ma non è facile, scappano, giustamente non si fidano dell'uomo", spiegano i volontari. La Lega antivivisezione ha lanciato un appello anche su facebook, tentando di raggiungere quante più persone sia possibile, in modo da sensibilizzare i cittadini ad un gesto di solidarietà nei confronti dei piccoli. "Vi preghiamo amici, aiutiamo queste povere anime!". Questo l'appello lanciato online da alcuni volontari dell'associazione animalista, impegnati a dare un tetto, una dimora sicura e duratura agli animali. Il sistema delle adozioni, anche attraverso la collaborazione con altre associazioni e i contatti con altre province, in passato ha consentito di dare soluzioni a situazioni simili.

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