Maltempo a Enna, prigionieri nella trappola del fango

ENNA. «Chiederemo di dichiarare lo stato di calamità naturale per ottenere finanziamenti che ci consentano di intervenire sui danni provocati dal maltempo». Lo ha detto il sindaco Paolo Garofalo, a seguito del nubifragio che ha fatto cadere su di Enna oltre 120 millimetri di acqua, mettendo in ginocchio la viabilità.
Le criticità maggiori riguardano l'ingresso principale del capoluogo, la strada provinciale 2, dove sono stati rimossi l'albero e i detriti che erano caduti, ma restano tutti i timori che possano scivolare pietre e altro materiale dal costone che la sovrasta; e la statale 117 bis, chiusa a seguito di una gigantesca frana di fango.
Qui l'attività di rimozione del fango procede di buon ritmo, ma è probabile che la strada rimanga chiusa ancora per qualche giorno. E questo, in pratica, comporta che lo svincolo di Enna dell'autostrada A19 resta aperto, ma è impossibile, da qui, accedere a Enna: uscendo dalla Palermo-Catania allo svincolo ennese, in pratica, si può andare solo verso Calascibetta, Villarosa o Leonforte, ma non verso il capoluogo, per la chiusura della provinciale 2, né verso Enna bassa, per la chiusura della 117 bis.
Per arrivare a Enna dall'autostrada, in sostanza, bisogna uscire a Mulinello - se si proviene da Catania - e percorrere la provinciale 7a, arrivare alla statale 192, Valguarnera-Enna, e poi proseguire per Enna bassa; o, se si proviene da Palermo, uscire a Caltanissetta, svoltare a Capodarso e poi percorrere la 117 verso Enna. Per i disagi alla circolazione ieri sono rimaste chiuse le scuole superiori (provinciali), e ieri sino al tardo pomeriggio di ieri il commissario della Provincia Salvatore Caccamo non aveva ancora comunicato se oggi sarà possibile o meno tenerle aperte. La questione riguarda solo le superiori. Ieri mattina, ad ogni modo, il sindaco Garofalo ha incontrato i vertici del Genio Civile, per fare il punto sulla situazione della provinciale 2.
Il Genio Civile ha dato la propria disponibilità e si lavora per eliminare i rischi di caduta detriti dalle pendici; e dunque rompere l'isolamento del centro di Enna, a cui attualmente si accede solo dalle strade interne.
«Ci stiamo organizzando per intervenire, ma per ora non si può riaprire, se non eliminiamo ogni rischio - spiega ancora il sindaco -. Si passa solo nei casi di emergenza. Ci stiamo organizzando per intervenire, ma è troppo bagnato per lavorarci subito. Stiamo preparando il carteggio per chiedere lo stato di calamità e ottenere finanziamenti. Avrò probabilmente un incontro al ministero dell'Ambiente fra quindici giorni e allo stesso tempo all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente e Infrastrutture».
Intanto, dopo lo spiegamento di mezzi e uomini della Protezione civile, della Viabilità e dell'Edilizia e della Polizia provinciale, la situazione permane critica ma comunque, secondo il dirigente della Provincia Giuseppe Colaianni, "governabile".
Secondo quanto comunicano dall'ente, poi, sono in corso interventi «per garantire e migliorare la percorribilità» lungo le strade provinciali di Aidone, Pietraperzia e Piazza Armerina, oltre che lungo l'anello di Pergusa e nella strada che porta a Papardura. Il dipartimento della Protezione civile provinciale, in collaborazione con Comune di Enna, il Genio Civile e il Dipartimento regionale, ha attivato già da sabato notte le squadre di pronto intervento.
A questo proposito il commissario della Provincia Caccamo, ha espresso un ringraziamento alle squadre di soccorso, che si sono attivate per garantire la messa in sicurezza degli automobilisti e per sgombrare le strade dai detriti. Resta chiusa, inoltre, la strada provinciale numero 18, tra Agira e Nicosia, in prossimità dei cantiere di lavoro; dove la pioggia avrebbe aggravato la impraticabilità dell'arteria. Si registrano inoltre due crolli di piccoli ponti sulla provinciale 21, che da Agira porta all'autostrada; e sulla provinciale 56 per Gagliano Castelferrato. Infine si susseguono anche le chiamate di emergenza ai vigili del fuoco, una cinquantina di interventi da domenica sera a ieri, per infiltrazione di acqua in alcune case.

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