Nuove verifiche nel liceo Cascino di Piazza, nasce una speranza per la totale agibilità

PIAZZA ARMERINA. Nuove verifiche sulle fondamenta potrebbero portare presto alla totale agibilità del liceo classico-scientifico «Gen. Cascino», l’istituto di Piano Sant’Ippolito per due terzi dichiarato inagibile la scorsa estate.
I tecnici della facoltà di Ingegneria dell’università Kore di Enna, infatti, effettueranno presto sulla struttura nuovi carotaggi, i prelievi di campioni di calcestruzzo necessari a sondare lo stato di salute delle colonne portanti dell’edificio scolastico. Pilastri e muri portanti che erano stati trovati con il calcestruzzo depotenziato in seguito alle verifiche effettuate dalla Provincia, con la conseguente chiusura per gravi problemi strutturali dei due terzi del liceo. L’università ennese, nell’ambito di un progetto chiamato «Prisma», utilizzerà l’edificio piazzese come oggetto di studio sul piano delle sue caratteristiche statiche. L’intero complesso scolastico verrà passato ai raggi x dagli specialisti dell’ateneo che ne valuteranno le condizioni. La struttura verrà sottoposta a nuovi «esami clinici», si spera questa volta con una diagnosi finale vicina alla guarigione.
«Un fatto molto importante: i carotaggi verranno effettuati negli stessi punti in cui furono fatti in precedenza dai tecnici per conto della Provincia; speriamo che l’esito dei nuovi controlli possa ribaltare quello dell’amministrazione provinciale, anche perché i rilievi effettuati in quell’occasione sarebbero stati fatti sulla base di parametri di una normativa del 2009, mentre la nostra struttura scolastica è stata realizzata molti anni prima», sottolinea la preside Lidia Di Gangi, secondo la quale «l’attenzione scientifica della facoltà di Ingegneria rappresenta un’opportunità importantissima da cogliere al volo per rilanciare la struttura». Il dirigente scolastico è in continuo contatto con l’università ennese, in attesa che si definiscano tempi e modalità delle nuove verifiche. Personale scolastico e studenti contano molto su questo nuovo check up: un secondo «consulto medico». Un secondo staff «medico» all’opera per confermare la patologia «statica» dell’edificio o escluderne, al contrario, ogni rischio sismico e statico. Per 300 studenti del Classico, in tutto dieci classi, l’anno scolastico in corso è iniziato in trasferta, con il trasferimento nei locali dell’istituto professionale per i servizi sociali «M. Quattrino». Una tegola per l'edilizia scolastica piazzese, se si considera che da sempre l'edificio che ospita il Classico-Scientifico viene considerato il fiore all’occhiello delle infrastrutture scolastiche in provincia e non solo nella città dei mosaici. I sondaggi e carotaggi effettuati su diversi punti dell’edificio avevano portato la Provincia a vietare, perché considerato inagibile e a rischio sismico e statico, gran parte della scuola. Rimangono momentaneamente in sede le altre 17 classi dello Scientifico. Appena insediato, così, nel settembre scorso, il nuovo dirigente scolastico Di Gangi si era trovato a dover affrontare e risolvere in tempi strettissimi un problema delicato e complesso, come quello del trasferimento in poco tempo di una parte importante dell’istituto in un altro edificio scolastico provinciale. Forti disagi, dunque, anche se lo sforzo quotidiano di presidenza, personale docente, assistenti tecnici, personale amministrativo e collaboratori è quello di garantire gli stessi standard di qualità in termini didattici e organizzazione scolastica. La speranza è quindi riposta nei nuovi carotaggi, anche perché, con le casse provinciali e regionali a secco, l’inagibilità dei due terzi si trasformerebbe di fatto in un disservizio per moltissimi anni.

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