Sanità, commissione Ars: "Gli ospedali dell'Ennese non chiuderanno"

ENNA. Il presidente della commissione Sanità dell’Ars, Giuseppe Di Giacomo, ha colto l’occasione del convegno organizzato dal Pd ennese nella Sala Cerere venerdì sera, su «La sanità sicura», per lanciare strali su come la Regione ha speso le somme nel settore fino a qualche anno fà. Ha fatto rumore la sua denuncia riguardo i servizi convenzionati con l’esterno: «Tutti sanno - ha detto Di Giacomo - che l’85 per cento delle convenzioni sui dializzati andava a Catania ed a Trapani in strutture vicine ai clan Santapaola e Messina Denaro». Da un anno, a sentire il presidente di commissione, «è stato cambiato registro». Una inversione che dovrebbe privilegiare il territorio ennese: «I quattro ospedali rimarranno, nessuna chiusura. Non verrà tagliato neppure un posto letto. Questo anche in un’ottica di risarcimento nei confronti del territorio». Queste parole sono state sottolineate da una Sala Cerere piena con un applauso. Erano in tanti i presenti provenienti da Leonforte e Piazza Armerina, le due realtà comunali dove si temeva una chiusura dei nosocomi o un loro ridimensionamento. Insomma via libera agli «Ospedali riuniti».
Ci saranno rimasti male i consiglieri comunali del Pd del capoluogo che proprio lunedì scorso avevano votato all’unanimità a Sala d’Euno un ordine del giorno che di fatto bocciava questa ipotesi. Non solo, ma in sala c’erano numerosi medici di dichiarata fede Pd che hanno commentato l'ipotesi degli Ospedali riuniti: «È scollegata con la realtà». In sala anche numerosi consiglieri comunali del capoluogo di varie forze politiche che a quelle parole hanno abbandonato Sala Cerere.
I lavori dell’incontro, che sono stati coordinati dal senatore Mirello Crisafulli, sono stati aperti dal sindaco Paolo Garofalo il quale ha puntato l’attenzione sulla dirigenza dell’Asp «che è sempre esterna e non ha rapporto con il territorio».
Il deputato nazionale Maria Greco ha sostenuto, invece, come sia imprescindibile «la salvaguardia del territorio per garantire i diritti alla salute e alla giustizia».
Perentorio il giudizio in materia del deputato regionale Mario Alloro: «In Sanità o ci salviamo tutti o non c’è speranza per nessuno» inserendo nel contesto anche l'Oasi di Troina. E sui quattro nosocomi ennesi: «Per Piazza Armerina e Leonforte c’è l'impegno di mantenere Pronto soccorso e reparti».
Del 118 Seus ha parlato il direttore generale Angelo Aliquò fresco di nomina: «Voglio visitare tutte le postazioni siciliane per mettere immediatamente mano al piano industriale con il contributo degli operatori stessi. La Seus dovrà essere riorganizzata non solo in funzione dei lavoratori ma pensando che la sanità è funzionale al cittadino e non alla politica».
Il neo segretario regionale del Pd, Fauso Raciti, concludendo i lavori ha sottolineato come la «politica deve puntare sulla qualità del servizio e sull’efficienza manageriale del vertice. Gli ospedali devono puntare sulla prevenzione che apre il campo largo di una nuova occupazione». A conclusione sono intervenuti anche Antonio Vanadia di Leonforte, Ilenia Adamo di Piazza Armerina e Antonello Catania di Nicosia.

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