Raccolta dei rifiuti, sindaci dell'Ennese riuniti: stop alla cattiva gestione

ENNA. Questa mattina alle 10 alla Provincia assemblea dei sindaci aderenti alla Srr, la società che dovrà prendere in mano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel territorio provinciale. All'ordine del giorno una modifica statutaria e un atto di indirizzo riguardo il personale. «La Srr - dice il sindaco di Valguarnera Sebo Leanza - deve iniziare bene. Basta con i privilegi e la sufficienza gestionale». Il riferimento, non citato ma evidente, riguarda il disastro dell'Ato rifiuti. E proprio sulla società che deve passare le consegne alla Srr arriva la conferma, dallo stesso Leanza, che l'assemblea dei sindaci avrà luogo mercoledì 19 marzo. Dovrebbe essere quella l'occasione per chiudere l'esperienza del collegio di liquidazione, già sfiduciato dai primi cittadini, e composto da Giovanni Interlicchia e Michele Sutera. Intanto i Comitati dei cittadini diffidano l'Ato rifiuti a rendere esecutiva la revoca delle bollette Tia 2006/2007 non solo per Enna e Barrafranca ma per tutti i comuni dell'ennese.
È questo in sintesi il deliberato dei responsabili dei comitati cittadini e delle associazioni dei consumatori riuniti, nei giorni scorsi, in via Ree Pentite ad Enna nei locali di MondOperaio. Hanno più volte sottolineato che nella cittadinanza provinciale c'è un forte dissenso su come è stata gestita la vicenda dei rifiuti. Il dibattito è stato lungo ed articolato ed ha impegnato i partecipanti per oltre due ore. «I comitati e le associazioni dei consumatori - ha detto il responsabile Carlo Garofalo - hanno stabilito di diffidare i commissari liquidatori dell'Ato rifiuti perché la delibera del 26 febbraio, di illegittimità delle bollette Tia per i Comuni di Enna e Barrafranca, deve essere estesa all'intera provincia. Tale illegittimità riguarda tutti». Garofalo, su mandato delle associazioni, è perentorio: «Qualora la richiesta non venisse accolta provvederemo ad agire ai sensi di legge per salvaguardare gli interessi di tutti, pretendendo anche la restituzione per chi ha erroneamente pagato le bollette». E sull'annullamento 2006 e 2007 Assoconsumatori chiede già «la restituzione delle somme per chi ha pagato e note di credito per gli altri, considerato che in nessun Comune la Tia è stata mai applicata». Il responsabile dell'associazione Pippo Bruno conclude: «Così come abbiamo fatto nel 2013 presenteremo anche quest'anno un esposto alla Procura ed alla Corte dei conti. Il danno erariale deve essere pagato da chi ha causato questo sfascio organizzativo ed economico. Paventiamo pure l'interruzione di servizio indispensabile, la raccolta dei rifiuti, che deve essere garantito anche nel contesto di una agitazione sindacale».

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