Leonforte, si è dato fuoco in Comune: si aggravano le condizioni

LEONFORTE. Si sono ulteriormente aggravate le condizioni di salute di Michele La Delfa, il quarantunenne leonfortese che martedì mattina si è dato fuoco sul tetto del municipio per contestare le graduatorie delle case popolari.
Il disoccupato che dopo il primo soccorso del sindaco, Francesco Sinatra, sul terrazzo del Comune, e degli operatori del 118, è stato trasportato in elicottero al reparto grandi ustioni del «Civico» di Palermo, sarebbe quindi in pericolo di vita. A confermare la notizia, lo stesso sindaco Sinatra che ieri mattina si è recato proprio a Palermo per accertarsi delle condizioni di La Delfa.
«Purtroppo avrei voluto avere altre notizie - ha ribadito scosso Sinatra - invece le condizioni di Michele La Delfa sono peggiorate». Intanto il sindaco, che nel fornire il primo soccorso a La Delfa è rimasto leggermente bruciato al volto e alle mani nel tentativo di domare le fiamme con la propria giacca, sta meglio anche se rimane particolarmente provato e dispiaciuto per l’accaduto. Ieri, ha appreso direttamente dai medici la notizia delle gravi condizioni di La Delfa, causate dalle estese bruciature riportate sul tutto il corpo che potrebbero causare numerose complicanze.
Il quarantunenne leonfortese, sposato e padre di tre figli, martedì mattina attorno alle 11 è salito sul tetto del Comune, da una botola al secondo piano dell’edificio, con una bottiglia di benzina, che quasi certamente aveva nascosto all’interno del giubbotto, e si è dato fuoco, dopo aver contestato le procedure per l’assegnazione delle case popolari, che avrebbero rischiato di estrometterlo. Nessuno lo avrebbe visto arrampicarsi, così è salito indisturbato, ha estratto la bottiglia con il liquido infiammabile, se l’è versata addosso ed ha azionato l’accendino. I primi soccorsi come detto, sono stati del sindaco Sinatra che intuendo cosa stesse accadendo non ci ha pensato due volte ad intervenire. La Delfa è stato quindi portato d’urgenza da un’ambulanza del 118 al Pronto soccorso dell’ospedale «Ferro Branciforti Capra» per poi essere trasferito con l’elisoccorso a Palermo, dove rimane ricoverato.
Le sue condizioni si sono aggravate e la prognosi rimane riservata per le numerose ustioni su più parti del corpo.

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