Via i rifiuti dal centro sportivo di Enna, al lavoro volontari e residenti

ENNA. Oltre 50 sacchi. Rappresenta il quantitativo tra immondizia ed erbacce che residenti del quartiere e volontari dell'Uisp tra sabato e ieri mattina hanno messo insieme per pulire l'intera area del centro sportivo comunale all'interno del quartiere di via Toscana a Enna bassa e che il Comune ha concesso in comodato d'uso gratuito al comitato provinciale Uisp. Una struttura che consta di in campo di calcio a 5 in erba sintetica, immobile adibito a spogliatoio, più un altro piazzale dove poter svolgere alte attività sportive ed ancora dei campi di bocce ed un boschetto e che da tempo era stata lasciata in stato di abbandono e che invece da ieri sarà utilizzata dall'Uisp per attività ludiche-sportive e sociali finalizzate prima di tutto ai residenti dello stesso quartiere ma anche ad altre persone con priorità per l'attività promozionale verso bambini ed anziani. E ieri in occasione delle «Giornate dell'ecologia», promosse in tutta Italia dall'Uisp, il primo evento sportivo con un triangolare di calcio a 5 femminile con la presenza dell'assessore comunale allo sport Lorenzo Floresta. «Voglio ringraziare i tanti residenti del quartiere che in questi due giorni ci hanno aiutato a pulire l'intero impianto - ha commentato ieri mattina il presidente provinciale Uisp Enzo Bonasera - come Uisp vogliamo gestire questa struttura insieme agli stessi residenti del quartiere che si devono sentire i veri proprietari ed insieme a loro vogliamo decidere il tipo di attività che nel tempo vi organizzeremo. Vogliamo inaugurare un nuovo modo di fare sport e di gestione di impianti - continua Bonasera - dove i protagonisti prima di tutto siano gli stessi cittadini». «La scelta di questa amministrazione di affidare questo impianto all'Uisp non è stata fatta a caso - continua l'assessore Floresta - perchè l'Uisp nel suo Dna ha proprio valori del binomio sport e sociale per tutti e quindi per le pari opportunità. E questa amministrazione in questi anni si è contraddistinta proprio su questi aspetti quelli che i cittadini della nostra comunità sono tutti gli stessi. Ed insieme ai nostri cittadini vogliamo costruire un nuovo modo di fare comunità partendo anche da questi piccoli segnali come appunto la gestione congiunta di un impianto sportivo».

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