Enna, Archivio

Enna, Tom e Jerry: se il cinema è d’animazione

ENNA. Ha fatto conoscere uno dei volti meno popolari, ma non per questo meno belli, del cinema. Il sound designer e storico del cinema d'animazione Andrea Martignoni, ospite della sesta edizione della "Festa del libro e della lettura" ha condotto lo scorso giovedì negli spazi della Galleria civica di piazza Scelfo un cineforum unico e dedicato appunto al cinema d'animazione. Con l'appuntamento "Animazioni dal mondo" l'artista bolognese ha presentato a bambini, ragazzi, genitori e docenti, vari cortometraggi contemporanei, tratti dai dvd che in due edizioni ha realizzato con Paola Bristot, spiegando quali segreti e tecniche stanno dietro. Perché proprio il cinema d'animazione? «Perché no, potrei dire - ha risposto Martignoni che, oltre alla docenza al Master d'animazione all'Accademia belle arti di Palermo e alla sua attività all'interno di Ottomani, ha composto colonne sonore per i cortometraggi di Blu e Michele Bernardi, creato suoni sperimentali per Pierre Herbèrt e ha accompagnato Saul Saguatti nei suoi live - In realtà è una passione nata in me sin da ragazzo quando in Tv si vedevano solo Raiuno e Raidue e lì passavano dei cartoni slavi. Tra questi c'era un personaggio "Gustavo" che mi ha fatto letteralmente impazzire». «Il tutto è poi cresciuto con me, sino a quando - continua a raccontare l'artista - dopo l'esperienza con un gruppo di amici di sonorizzazione dal vivo di vecchi film muti di Vigo o Bunuel, per la tesi di laurea al Dams di Bologna ho deciso di dedicarmi al cinema sperimentale». La ricerca prosegue a Montréal in Canada, in cui Martignoni realizza uno dei suoi primi progetti in paesaggi sonori «A chacun son Dépanneur». «È il rapporto unico che si crea tra immagine e suono nei cortometraggi - spiega - la cosa che mi affascina di più».Tra i suoi modelli, cartoons storici come Tom e Jerry, Bugs Bunny, i classici ma anche i primi lavori di Walt Disney. «Sono opere ancora efficacissime - dice Martignoni - Stamattina a scuola (durante il laboratorio "Cinema d'animazione", ndr), ho fatto ascoltare ai bambini le musiche e il sonoro di Tom e Jerry, facendo vedere altre e diversissime immagini. Loro sanno decodificare bene i linguaggi del cinema, più degli adulti». Quanto è apprezzato il cinema d'animazione in Italia? «Ancora è poco capito, forse - dice - Di certo è poco sostenuto, come tutta la cultura».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Enna: i più cliccati