Nicosia, nasce il centro per l'affido familiare

Enna, Archivio

NICOSIA. Firmato un protocollo d'intesa che istituisce, a livello del distretto socio sanitario D/23 e quindi di tutti i Comuni che vi afferiscono, il Centro per l'affido familiare. L'importante misura, a fronte di una spesa di circa 50 mila euro annui, consentirà a 10 bambini residenti nel distretto di lasciare i centri di accoglienza in cui attualmente vivono per abitare in altrettante famiglie che li accoglieranno. «Il protocollo sottoscritto dall'Asp e dal distretto - spiega l'assessore ai servizi sociali del Comune di Nicosia che è capofila - avvia un'azione sperimentale che durerà un anno, ma tra i nostri obiettivi c'è quello di fare diventare questa azione, di accoglienza e tutela dell'infanzia in difficoltà, una misura che si stabilizzi e possa essere riproposta in maniera stabile. Le famiglie che hanno interesse a vivere questa esperienza di accoglienza - continua possono rivolgersi all'Ufficio comunale dei servizi sociali di tutti i Comuni del Distretto». Del Distretto D/23, oltre a Nicosia, fanno parte i Comuni di Capizzi, Cerami, Gagliano Castelferrato, Troina e Sperlinga. C.Pu.

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