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Enna, sportelli multifunzionali: tutti a casa i cento impiegati

ENNA. Ancora un’emergenza disoccupazione, una delle tante che ormai attanagliano la provincia.
Sospesi dall'attività lavorativa, è questa infatti la migliore ipotesi prospettata per un gruppo dei lavoratori della formazione professionale che operano negli sportelli multifunzionali di orientamento al lavoro all'interno dei centri per l'impiego di tutta la Sicilia.
In provincia di Enna la vicenda interessa circa un centinaio di persone. Infatti ieri è scaduto il progetto "Spartacus" che aveva visto impegnati questi lavoratori nell'erogazione delle politiche attive del lavoro all'interno dei centri per l'impiego.
Ma la speranza che il progetto Spartacus potesse essere prorogato è svanita e così ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori della filiera dei servizi formativi sono costretti a subire un altro atto di violenza psicologica e una ennesima lesione della dignità personale e professionale.
Da stamattina i lavoratori cominceranno un periodo all'insegna dell'incertezza sul proprio futuro.
Alla luce degli impegni sempre annunciati ma mai concretizzati da atti ufficiali da parte del Governo Regionale sulla prosecuzione delle politiche attive del lavoro in Sicilia attraverso la «Youth Garantee» e considerando che lo stesso Governo appare incapace di gestire questa problematica, le lavoratrici e i lavoratori della filiera dei servizi formativi rivendicano il diritto al lavoro e chiedono al Governo di attuare immediatamente tutti i passi necessari finalizzati alla ripresa delle attività e ribadiscono che il nuovo contratto contenga tutti gli elementi contenuti nell'accordo dello scorso 26 settembre.
Le lavoratrici e i lavoratori della filiera dei servizi formativi annunciano azioni di protesta attraverso la creazione di presidi presso le sede dell'Assessorato Regionale alla Famiglia e chiedono che una delegazione da subito venga ricevuta dal neo Assessore al ramo e chiedono, inoltre, che le organizzazioni sindacali di categoria siano presenti e al fianco dei lavoratori a tutela dei loro diritti. Ma intanto da oggi si resta senza sostentamento.

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